Giustizia per i morti da manganello

I morti nelle mani dello stato

Stefano Cucchi, Giuseppe Uva, Federico Aldrovandi, Riccardo Magherini, Aldo Bianzino, Serena Mollicone, Riccardo Rasman, Marcello Lonzi, Carmelo Castro, Simone La Penna, Cristian De Cupis, Manuel Eliantonio e molti altri.

Chiediamo giustizia per una giustizia che non c’è stata. Lo stato, la polizia, i carabinieri hanno mancato del loro ruolo, e da difensori dei cittadini sono divenuti assassini. Ci sono migliaia di casi in Italia di abuso di potere nelle caserme, di violenza dentro le mura del carcere e negli ospedali psichiatrici.

Da in alto a sinistra lo stemma della Polizia di Stato. A destra: Photo by Valentin Salja on Unsplash In basso a sinistra: Photo by Mitch Lensink on Unsplash.

Il caso di Stefano Cucchi è forse quello che ultimamente ha fatto parlare un po’ di più… ne hanno parlato in televisione, ci hanno fatto un bel film intitolato Sulla mia pelle e in tribunale sembra si sia smosso qualcosa.

Ma per tutti gli altri casi? Alcuni di essi sono stati dimenticati!? Per le madri lasciate senza un figlio, senza nessuna spiegazione, con la verità davanti che le mangia dentro giorno dopo giorno cosa vogliamo fare caro stato?Paghiamo le tasse per farci uccidere i nostri figli da coloro che dovrebbero difenderci? Per avere dei pirati in uniforme?

Sono fermamente convinto che la maggior parte degli agenti siano delle brave persone, però al tempo stesso mi chiedo come mai queste brave persone non possano allontanare il marcio che c’è all’interno dell’arma. La mafia è solo dalla parte dei cattivi, questo ci hanno sempre detto, ma leggendo queste storie mi sembra di capire che non sia così. Che gente come Peppino Impastato, come Borsellino e Falcone muoiono ogni giorno e che alla fine del tunnel non ci sia una fine, una luce di speranza…

Per leggere la storia Stefano Cucchi clicca qua!

Bugie e ancora bugie…


Photo by Kristina Flour on Unsplash

La verità non potrà essere nascosta per sempre! La verità coloro che si trovano a giudicare l’hanno sotto gli occhi, vediamo in quanti avranno le palle di fare uno squarcio nel sistema marcio, nel cancro che si è infilato nella nostra società e non vuole andarsene. Forse perché è nella nostra natura essere così, un po’ mafiosi, un po’ vigliacchi e vili!?

Gli eroi oggi non portano la maschera e neanche il mantello


Photo by Timon Studler on Unsplash

Nel mio libro gli eroi dei giorni nostri sono più reali che fantastici, vengono da situazioni difficili, sono stati dall’altra parte del muro, hanno visto il buio; poi, forse, per le circostanze, hanno deciso di dire basta, di cercare una via d’uscita e di combattere con le loro forze, smettendo di guardare dall’altra parte, il male, il marcio della società.

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