Pedofilia

Cos’è?

Dal sito ONG Online

La pedofilia è una vera e propria malattia che colpisce adulti e gli adolescenti più grandi, questa porta a provare un’esclusiva attrazione sessuale per bambini ancora non del tutto sviluppati sessualmente e fisicamente parlando. Un pedofilo per essere tale deve avere minimo 16 anni e provare attrazione sessuale per un bambino di almeno 5 anni più piccolo.

C’è da fare una premessa per quanto riguarda i pedofili; non tutti loro sono dei molestatori di bambini, esistono infatti pedofili che hanno deciso, con una forte forza d’animo, di non appagare i loro bisogni e riescono a trattenere i loro impulsi sessuali, rimanendo per così dire “vergini”.

Gli abusi su bambini da parte di adulti avvengono semplicemente ovunque ci sono bambini, quindi principalmente in famiglia, nelle scuole, nelle chiese o più in generale in luoghi di culto e di aggregazione.

Il pedofilo online

Oggi giorno, anche e soprattutto online, un fenomeno che si divide in due rami. Uno riguarda i pedofili che utilizzano la rete solo per lo scambio di materiale pedopornografico ed altri, invece, che cercano di attirare bambini in chat con lo scopo ultimo di fare del sesso con loro. Questi ultimi generalmente seguono delle fasi nel perseguire il loro scopo:

1 Formazione dell’amicizia sui social o sulle chat;

2 Formazione di un rapporto di fiducia;

3 Valutazione del rischio che incorrono;

4 Fase della relazione esclusiva;

5 Fase sessuale vera e propria.

Per vedere queste fasi in atto vi coniglio di vedere un programma televisivo americano in lingua inglese chiamato To Catch a Predator con Chris Hansen nelle vesti del presentatore. In pratica in questo programma ci sono dei falsi bambini che chattano online e vengono adescati da pedofili. Ci chattano per un po’ e poi i “bambini” gli dicono che sono a casa da soli e questi si presentano alla porta con la chiara intenzione di fare del sesso con loro, come poi verrà letto dalle chat che hanno avuto. La bambina o il bambino di turno accoglie e casa il pedofilo e poi ad un tratto Chris Hansen salta fuori, con la grande sorpresa dell’ospite, e gli fa delle domande e spiega che quello è u programma televisivo. La vergogna e la realizzazione di essere sprofondati in basso si può vedere sulle facce degli ospiti indesiderati. Alla fine, quando i pedofili escono, vengono arrestati sulla base di quello che avrebbero potuto fare e dalla chat che hanno avuto con i bambini. Cliccate qua per vederti una punta del programma!

Prostituzione minorile

La prostituzione minorile è una forma di schiavitù sessuale. Il bambino viene costretto da un adulto a fornire servizi a carattere sessuale ad un altro adulto, il ricavato va nelle mani di colui che ha costretto il minore a vendersi. In India nel 2009 i dati riportano che sono stati più di un milione i bambini che si sono venduti per prestazioni sessuali. Nel 2012 i dati forniti dall’ UNICEF riportano 2 milioni di bambini coinvolti nel commercio sessuale.

Leggi qua le vittime dello stato che aumentano giorno dopo giorno

Il turismo sessuale dei pedofili


Photo by Jake Ingle on Unsplash

In alcune parti del mondo la prostituzione minorile non è contrastata dalle autorità, le quali chiudono un occhio soprattutto se è la famiglia stessa del bambino a lucrarne. In questi luoghi c’è un’alta povertà e molti di questi bambini vengono visti come merce di scambio.

Il turismo sessuale minorile può avvenire ovunque anche se i mercati più grandi sono nei paesi del terzo mondo, dove il turista, ricco e pedofilo, paga per l’appagamento dei suoi bisogni sessuali. Quindi la prostituzione minorile prende campo dove vi è una grande differenza fra il turista ricco e il bambino povero, e dove il pedofilo corre poco rischio di essere scoperto e punito.

Le conseguenze sui bambini che subiscono queste atroci ingiustizie sono devastanti sia da un punto di vista fisico che mentale. Molti di essi hanno problemi di salute, sono dipendenti da sostanze e sono ad alto rischio per il contagio di malattie sessuali.

Il traffico di bambini


Photo by Ben Wicks on Unsplash

Il traffico di bambini è un’altra pratica immonda per la quale un bambino viene in quale modo “adottato” da delle persone per un loro scopo di lucro. L’adottamento può avvenire in diversi modi, può essere dietro uno scambio commerciale consenziente (anche da parte dei genitori che vendono i figli), un rapimento o anche dietro l’inganno. I bambini poi vengono sfruttati sul lavoro, costretti a prostituirsi, fare film pornografici o diventano donatori involontari di organi. Le vittime non appartengono ad una etnia specifica, sono di entrambe i sessi e sono di tutte le età, da 1 ai 18 anni. Spesso vengono portati da paesi poveri in paesi ricchi con la promessa di un futuro migliore, di una migliore scuola o di un lavoro.

Alcuni dati riportano che il commercio di esseri umani, bambini inclusi, abbia sorpassato negli ultimi anni il commercio di armi, in termini di profitto.

Per il traffico di esseri umani, sicuramente quelli più a rischio sono i bambini che scappano di casa, gli orfani e i senza tetto. I bambini vengono spesso preferiti agli adulti perché è più facile manipolarli e sono una maggiore fonte di profitto nell’industria del sesso, specialmente se sono vergini.

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Le cause

Alla base di questo fenomeno ci sono alcuni fattori determinanti come:

  • Il bisogno di un lavoro a basso costo.
  • Disoccupazione e povertà.
  • Disparità fra paesi o luoghi diversi in termini di ricchezza.
  • Una situazione familiare non delle più felici, il bambino potrebbe subire abusi, la famiglia potrebbe avere problemi finanziari o di droga.
  • Parenti e amici della vittima vivono nel posto dove verrà portato dai suoi aguzzini.
  • La domanda per materiale pornografico o per prostituzione minorile.

Le conseguenze

La vita media di una vittima del traffico è di soli 7 anni, spesso questi bambini vengono trovati morti a causa di percosse, ammazzati, HIV o altre malattie di origine sessuale, malnutrizione, overdose, la mancanza di un sostegno sanitario o addirittura suicidio.

Per coloro che superano l’adolescenza, anche in questo caso, le conseguenze sulle vittime sono devastanti e possono durare fino alla fine dei loro giorni. Questi bambini hanno subito abusi per anni e necessitano di un sostegno fisico e mentale appropriato da un punto di vista medico e psichico per un loro recupero e sostegno.

Pedopornografia

Pedopornografia reale e finzione

Dal Sìto SunSentinel

C’è da fare una differenza in merito a questa, può essere reale, ovvero sono stati usati dei veri e propri bambini per farla; oppure è fiction e si tratta di disegni come per esempio i manga, anime, cartoni e storie scritte. Il nostro paese ne vieta il commercio e la diffusione di entrambe e punisce coloro in possesso di tale materiale. Ma in altri paesi come per esempio l’Austria e il Giappone, ad oggi, non considerano illegale la pedopornografia “fiction”.

Per fortuna c’è da dire che la pedopornografia, quella reale è vietata nella maggioranza delle giurisdizioni nel mondo.

L’evoluzione del materiale pornografico con bambini

Negli anni è cambiata molto, non nel materiale ma bensì nella sua distruzione. All’inizio essendo in VHS o materiale fotografico la loro distribuzione era più difficile, in quanto richiedeva uno scambio fisico e quindi un alto grado di esposizione del venditore e dell’acquirente. Poi con l’avvento della Polaroid è stato risolto il problema del dover fare sviluppare le foto ad un terzo, fino ad arrivare all’avvento di Internet e la sua finale e grossa distribuzione, che comunque rimane sempre rischiosa e in alcuni casi limitata al Dark Web.

Su Internet la pedopornografia è anche virtuale ovvero dà la possibilità all’utenza, usando dei software, di creare, con foto reali di bambini, delle immagini fotografiche, dei fotomontaggi nei quali i bambini sono coinvolti in atti sessuali.

La pedofilia può essere curata?

L’esperienza insegna che più il pedofilo ha una vita miserabile e più rischierà, esponendosi e cercando di soddisfare la sua sete. Quei soggetti che hanno poco da perdere saranno perciò i pedofili più pericolosi.

La pedofilia: un vero e propio orientamento sessuale


Photo by chuttersnap on Unsplash

La pedofila può essere considerata come un orientamento sessuale vero e proprio. Ci sono gli eterosessuali, le lesbiche, i gay, i bisessuali, i transgender e i pedofili. Un pedofilo non può essere fermato dal provare attrazione sessuale per i bambini, almeno che non si ricorra alla castrazione chimica. Per fare meglio capire ciò si potrebbe paragonare a cercare di fare divenire un eterosessuale gay. La migliore cura per adesso conosciuta dalla scienza e dalla società è quella di offrire un sostegno psicologico con il fine ultimo di portare il soggetto a reprimere i propri istinti sessuali.

Come prevenire abusi sessuali su minori

La prevenzione sicuramente ha un ruolo importantissimo, ci sono cliniche in Germania che aiutano i pedofili e la comunità. Ci sono state circa 5000 persone che volontariamente sono andate là a farsi curare. In queste cliniche i pedofili vengono curati sia psicologicamente che con il sostegno di farmaci, come per esempio medicine che diminuiscono il livello di testosterone e quindi il desiderio sessuale. Sono stati registrati ottimi risultati, i pazienti hanno riscontrato un buon miglioramento nel controllo dell’impulso sessuale. È certo che questi trattamenti dovranno durare per tutta la loro vita per ottenere il risultato voluto.

Come aiutare le vittime

C’è da fare una premessa prima di addentrarci in questo argomento ovvero che il minore che subisce l’abuso potrà reagire diversamente all’evento e potrà riportare il fatto solo in alcuni casi. Quindi è fondamentale un rapporto di dialogo e fiducia fra il tutore e il bambino stesso, di modo che il piccolo sia più propenso a parlarne. Questo funzionerà anche come agente preventivo per altri potenziali maltrattamenti e abusi.

Capire prima di agire


Photo by Rémi Walle on Unsplash

Per poter aiutare un bambino che ha subito maltrattamenti e violenze occorre saperne la tipologia e queste sono principalmente quattro:

  1. Maltrattamento fisico: il bambino è stato picchiato da un adulto.
  2. Abuso sessuale.
  3. Abuso emozionale: bullismo, è stato minacciato, è stato ricattato.
  4. Negligenza da parte del parentato che ha mancato di soddisfare i beni primari del bambino come dargli da mangiare, vestirlo, fornirgli una educazione e proteggerlo da situazioni pericolose.

Come aiutarli

Una volta che il genitore o il protettore ha chiara questa cosa, ci sono delle pratiche che sicuramente aiutano il bambino a superare le brutte esperienze passate e limitare i danni per il futuro:

  • Una degli elementi chiave sarà che il passato è passato, ovvero c’è sempre una nuova pagina bianca sulla quale scrivere una nuova storia, un futuro migliore.
  • Rassicurare il piccolo, ovvero farlo sentire al sicuro, sotto l’ala protettiva di colui che lo aiuta in questo processo, in modo che possa fidarsi nuovamente delle persone e del futuro che ha davanti a sé.
  • L’essere positivi davanti ai problemi è un altro aspetto fondamentale; fargli capire che i problemi sono solo temporanei e che non sono la fine del mondo. Questo lo porterà ad avere più fiducia in sé stesso.
  • Costruire un dialogo, un rapporto basato sulla fiducia reciproca senza giudicare.
  • Supportarlo nella sua crescita con amore e insegnargli a tenere in considerazione gli altri e i loro sentimenti.

Fra le mura di casa

I maltrattamenti su minori spesso accadono fra le mura di casa e hanno anche una forte relazione con altri fattori come la povertà, problemi di salute, mentali, di droga, alcolismo e violenza. La prevenzione può fare tanto, le politiche sociali in questo senso possono aiutare molto. Fra queste possiamo citarne alcune come per esempio fornire assistenza alle famiglie più povere e ai margini della società; assicurare l’accesso per i bambini, indipendentemente dal reddito familiare, ai servizi sanitari, di istruzione pubblica, alle attività sportive e associative. Queste avranno un ruolo determinante nel prevenire maltrattamenti e abusi nei confronti degli innocenti.

Aiuto sul territorio nazionale


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In Italia abbiamo il CISMAI, ovvero il coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia. Questa è un’associazione che opera sul territorio nazionale con l’obiettivo primario “costituire una sede permanente di carattere culturale e formativo nell’ambito delle problematiche inerenti le attività di prevenzione e trattamento della violenza contro i minori, con particolare riguardo all’abuso intrafamiliare” (art.1 Statuto). Per ulteriori informazioni qui sotto il sito Web:

CISMAI

Il Telefono azzurro, mi ricordo da bambino vedevo spesso la pubblicità in Tv, adesso non la fanno vedere più, lo spazio commerciale costa troppo. L’interesse non vi è nel salvare gli indifesi, che vergogna! Lessi anche qualche anno fa che lo stavano per chiudere per mancanza di fondi, ma per fortuna è tutt’oggi in piedi. Questo grande strumento, chiamato telefono azzurro, è un mezzo per potere riportare gli abusi e per cercare aiuto e sostegno, per ulteriori informazioni cliccate qua sotto:

TELEFONO AZZURRO